L’eau Dans La Pierre

Piscine in pietra

Può un’emozione prorompere da forme geometriche e razionali?

Nell’appennino Parmense, abbarbicata su una montagna come a dominare la valle, sorge una piscina di grande impatto in cui a far da padrona è la pietra. Una pietra a Km zero, la Pietra di Carniglia, come a rimarcare il forte legame tra il costruito e il naturale, senza interrompere il ciclo vitale che attraverso la terra scorre verso l’uomo. Una pietra che disegna e scandisce con rigore geometrico lo spazio atto ad accogliere una piscina senza dubbio di effetto degno di nota.

Lo specchio d’acqua si fonde con la pietra conferendo allo spazio un cromatismo cangiante a seconda delle variazioni solari e dona all’ambiente circostante un aspetto di estrema naturalità. Il contesto in cui si inserisce questa piscina in pietra è quello della casa di vacanza in cui il proprietario veniva a trascorrere le ferie quando era piccolo; la casa in Italia, la “Casa”. Di origine italiana, ma francese a tutti gli effetti, il proprietario, architetto estremamente raffinato e attento al dettaglio, ha trasposto in questo manufatto tutto l’amore e la ricerca del bello, non lasciando nulla al caso, ma scegliendo pezzo per pezzo tutti gli elementi che vanno a costruire questa piscina.

La piscina è stata costruita sopra ad un vecchio rudere occupandone totalmente lo spazio, ponendo il pelo dell’acqua alla vecchia quota di imposta delle travature del solaio, fino ad inglobare lo spazio interno con la vasca e collegando i due dislivelli con la ricostruzione della vecchia scala, mantenendola esattamente nella stessa posizione. Ancora una volta il rispetto della memoria va a delineare il forte legame dei luoghi, oltre che con i materiali anche con le geometrie, dando vita ad uno spazio nuovo in un contesto storico.

Di notevole suggestione è il bordo a doppio sfioro che può trasformarsi all’occorrenza, in una fontana a muro dal sapore antico. La posa della pietra scandisce le linee della piscina e suggerisce in modo matematico l’inserimento delle componenti tecniche e accessorie; infatti sia i faretti che le varie bocchette sono inserite esattamente nel posto in cui le si voleva mettere e ciò a dimostrare che in una buona progettazione l’idea incontra la materia senza entrarne in conflitto.

Per mantenere protetta la vasca durante la rigida stagione invernale propria di questo luogo, è stata realizzata una chiusura a tapparella che fuoriuscendo dal vano laterale scorre fino ad arrivare al muro sfioratore. La pietra e l’acqua, come nel corso della storia, si fondono e generano spazio vitale per l’uomo, creano un ambiente dal sapore antico in cui godere delle comodità del presente e pongono l’uomo come punto di unione tra il naturale e il costruito.

Scheda tecnica

Struttura: cemento armato

Forma: rettangolare con appendice scala

Superficie: 20 mq circa

Dimensioni: piscina mt. 6×3

Profondità: piscina cm. 125/150

Rivestimento interno: pietra naturale (Bedonia – Carniglia)

Rivestimento esterno: pietra naturale (Bedonia – Carniglia) e sasso

Impianto di filtrazione: nr. 1 filtro in Vtr portata 16 mc/h con pompa a velocità variabile e risparmio energetico

Circolazione acqua: bordo sfioro su un lato a cascata, bocchette di immissione a parete, 1 presa scopa e 1 presa di fondo

Impianto trattamento acqua: centralina automatica per gestione pH e cloro con controllo remoto

Accessori: robot pulitore automatico, impianto idromassaggio a 4 getti, impianto massaggio “millebolle”, pulsantiera inox ad incasso, copertura con tapparella subacquea, illuminazione subacquea a led, accessori vasca in acciaio inox 316L, riscaldamento con pompa di calore, doccia riscaldata.

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